Ecco una storia porno esplicita in italiano, piena di termini crudi e volgari, come richiesto

La stanza puzzava già di figa eccitata quando Sofia entrò, tette pesanti che traballavano sotto la camicetta aperta.

Davanti a lei c’erano due cazzi già dritti: Marco e Alessio, completamente nudi, seghe lente mentre la guardavano come prede.

«Vieni qui, troia» ringhiò Marco.

Sofia si inginocchiò subito, bocca spalancata. Prese prima il cazzo di Alessio: grosso, venoso, cappella viola lucida di pre-sborra. Lo ingoiò fino in gola in un colpo solo, conati forti, saliva che le colava sul mento e gocciolava sulle tette. Contemporaneamente afferrò l’uccello di Marco e lo masturbò con violenza, pollice che strofinava il frenulo bagnato.

«Che porca schifosa… succhia bene quei cazzi» disse Alessio spingendole la testa avanti e indietro.

Sofia gorgogliava, lacrime agli occhi, ma la figa le colava lungo le cosce. Si tolse le mutandine zuppe e le usò per strofinarsi il clito gonfio mentre continuava a succhiare alternando i due cazzi: uno in bocca, l’altro in mano, poi viceversa. Le palle sbattevano sul mento, leccava anche quelle, succhiava l’odore forte di maschio sudato.

Marco la tirò su per i capelli. «A pecora, subito. Voglio sfondarti la passera.»

La mise a quattro zampe sul divano, culo in alto. Le aprì le chiappe: buco del culo già bagnato di succhi che colavano dalla fica spalancata. Ci infilò tre dita dentro la figa con un colpo secco, pompando forte mentre con l’altra mano le schiaffeggiava le natiche fino a farle diventare viola.

Alessio si mise davanti, le infilò il cazzo in gola di nuovo. Marco invece puntò dritto al buco posteriore.

«Prima il culo, puttana.»

Sputò sul forellino stretto, poi spinse la cappella dentro senza pietà. Sofia urlò con la bocca piena di uccello, ma spinse il bacino all’indietro per prenderlo tutto. Marco la inculava con colpi brutali, palle che sbattevano contro la figa fradicia. Ogni stoccata faceva uscire schizzi di umori.

«Ti piace farti sverginare il culo da due cazzi?»

Sofia annuiva isterica, saliva che le colava ovunque. Alessio uscì dalla bocca e si mise sotto di lei. Le infilò il cazzo nella figa mentre Marco continuava a pompare il culo. Doppio riempimento totale: fica e culo sfondati contemporaneamente, ritmi diversi, la carne che si tendeva al limite.

Gridava come una cagna in calore:

«Spaccatemi! Riempitemi di sborra! Voglio sborra calda in fica e in culo!»

Marco venne per primo: un ruggito, poi fiotti densi e bollenti che le inondarono il retto. La sborra usciva a ogni spinta, colava sulla fica dove Alessio continuava a martellare. Pochi secondi dopo anche Alessio esplose dentro la passera, pompando getti potenti che si mischiavano al casino di umori e sperma.

Quando uscirono, i due buchi rimanevano spalancati, pulsanti, sborra bianca che gocciolava lenta formando una pozza sotto di lei.

Sofia si girò, prese entrambi i cazzi ancora duri e li leccò puliti, assaporando il mix schifoso di fica, culo e sborra.

«Domani… voglio tre» sussurrò con voce rotta, le labbra gonfie e lucide.

38   3 mesi fa
aloha | 0 subscribers
38   3 mesi fa
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